
Tecnica: mista
Materiali: tessere di mosaico, filo dorato, carta geografica
Anno: 2024
Ho scelto una carta geografica non come semplice oggetto, ma come la tela su cui imprimere la mia storia. Con ago e filo, ho tracciato e ricamato ogni luogo che ho avuto la fortuna di visitare. Ogni punto non è solo un segno sulla mappa, ma un ricordo indelebile, un’emozione vissuta, una persona incontrata. Il ricamo mi ha permesso di trasformare un itinerario geografico in una mappa emotiva, personale e tangibile.
Accanto a questa mappa della mia vita c’è un puntaspilli, il custode dello strumento — l’ago — con cui ho fissato questi ricordi. Per me, questo piccolo oggetto rappresenta il mio mondo interiore, la mia casa, il punto fermo da cui parto e a cui torno sempre. È la base dove conservo l’essenza di ogni esperienza.
La catenella che li unisce simboleggia il legame profondo e inscindibile tra il mio vagare per il mondo e il mio io più profondo. I miei viaggi mi definiscono e, a mia volta, sono io a dare un senso e una forma a quei viaggi, punto dopo punto.
Esposizioni